Finestre legno-alluminio per le case di Cinisello

Il serramento che unisce il calore del legno all'interno e la resistenza dell'alluminio all'esterno: dove ha senso, cosa costa e cosa richiede.

Aggiornato il 4 novembre 20262 fonti citate

Angolo di una finestra legno-alluminio: rovere all'interno, alluminio antracite all'esterno, maniglia in acciaio.
Immagine illustrativa

In un comune dove il 21,9% degli edifici residenziali ha nove interni o più, la facciata è una cosa che si guarda insieme (censimento ISTAT 2011, elaborazione ALSPES). Il legno-alluminio nasce proprio per chi vuole un serramento visibilmente «caldo» dall’interno e una superficie esterna che regge pioggia e sole senza verniciature periodiche.

Come è fatto

Il telaio portante è in legno: è la parte che dà rigidità e isolamento. All’esterno il legno è protetto da un guscio in alluminio, fissato con clips o con un giunto che lascia ventilare. Il vetro è di norma un doppio o triplo basso emissivo, con distanziale caldo. Le guarnizioni separano i due materiali e contribuiscono alla tenuta all’aria.

La qualità sta nei dettagli: lo spessore del guscio in alluminio, la presenza di una camera di ventilazione, il tipo di fissaggio, la finitura del legno. Un profilo economico può avere un guscio sottile che si deforma al sole; uno buono dura decenni.

Dove ha senso a Cinisello

Nei nuclei antichi. Il PGT individua tre nuclei di antica formazione — Cinisello, Balsamo e Guicciardini — ne mappa i fabbricati e disciplina gli interventi per valorizzare il patrimonio esistente (Piano delle Regole). In una corte o in una casa di ringhiera, un serramento in legno-alluminio può riprodurre forme e proporzioni del legno storico senza rinunciare a vetri e guarnizioni moderne.

Nelle villette. Chi ha un giardino e più facciate esposte apprezza la possibilità di scegliere finiture diverse per interno ed esterno. La manutenzione del legno è più semplice quando gli ambienti non sono troppo umidi.

Dove il PVC stonerebbe. In un edificio con persiane in legno e facciata ocra, un profilo bianco può risultare estraneo. Il legno-alluminio permette un colore esterno in armonia con le persiane e un interno più caldo.

Prestazioni e limiti

Un buon legno-alluminio ha prestazioni termiche e acustiche paragonabili a quelle di un buon PVC, a parità di vetro e guarnizioni. Non è però un materiale «eterno»: il legno interno va trattato, e in caso di perdite d’acqua il guscio esterno può nascondere il degrado. Per questo la posa e il controllo dei giunti contano quanto il prodotto.

Il Regolamento energetico comunale chiede, per gli interventi elencati, una trasmittanza media del sistema telaio-vetro inferiore ai valori regionali (art. 2.4, disposizione obbligatoria). Il suo art. 2.6, facoltativo, indica giunti sigillati a regola d’arte (Regolamento energetico). Vale per tutti i materiali: il legno-alluminio non è esentato.

Manutenzione, in pratica

  • Pulire il guscio in alluminio con acqua e sapone neutro; non usare abrasivi.
  • Controllare il legno interno una volta l’anno: se la vernice si stacca, va ripresa prima che l’acqua entri.
  • Tenere liberi i fori di ventilazione del guscio.
  • Registrare la ferramenta e sostituire le guarnizioni quando induriscono.

Prezzi

Prezzi indicativi per fornitura e posa, IVA esclusa. Il prezzo esatto dipende da misure, essenza, finitura e vetro, e si calcola con il sopralluogo gratuito.

  • Finestre in legno-alluminio da 600 €/m²; prezzo medio 600–1.000 €/m².
  • Il prezzo al m² non è costante: una finestra piccola da 60 × 120 cm arriva oltre i 1.000 €/m², mentre una portafinestra grande scende verso i 600 €/m².
Tipo Misura indicativa Prezzo indicativo
Finestra 1 anta 60 × 120 cm 600 – 900 €
Finestra 1 anta 80 × 140 cm 750 – 1.100 €
Finestra 2 ante 120 × 140 cm 1.000 – 1.600 €
Finestra 2 ante 140 × 160 cm 1.250 – 1.950 €
Portafinestra 1 anta 80 × 240 cm 1.150 – 1.750 €
Portafinestra 2 ante 120 × 240 cm 1.700 – 2.700 €
Alzante scorrevole 240 × 230 cm 4.500 – 8.000 €

Essenza e finitura del legno (all’interno): pino o abete lamellare è il prezzo base; larice +5–10%; rovere +15–25%; laccato in colore pieno +5–15%.

Supplementi: triplo vetro +10–15%; alluminio esterno effetto legno o colori speciali +5–15%; colore esterno RAL standard per rispettare il regolamento condominiale, in genere nessun supplemento; vetro acustico stratificato +60–150 € a finestra; ferramenta antieffrazione e maniglia con chiave +80–200 € a finestra; rimozione completa del vecchio telaio con opere murarie +100–250 € a finestra.

Incluso nelle fasce: sopralluogo e rilievo delle misure; fornitura dei serramenti su misura; smontaggio e smaltimento dei vecchi serramenti; posa standard sul telaio esistente, con sigillatura del giunto e regolazione finale delle ante; schede tecniche e dichiarazione di prestazione con il valore Uw.

Escluso: IVA (di norma 10%, con la regola dei beni significativi); opere murarie e ripristini di intonaco e tinteggiatura; tapparelle, persiane, cassonetti e zanzariere; controtelai nuovi, se servono; ponteggi o piattaforme per piani alti senza accesso dall’interno.

Le altre fasce sono nella pagina Prezzi indicativi.

Domande frequenti

Il legno-alluminio richiede più manutenzione del PVC?

Sì, ma solo nella parte interna in legno. L'esterno è rivestito in alluminio e non va verniciato. Il legno interno va trattato e controllato, soprattutto in cucina e in bagno, dove l'umidità è più alta.

È adatto a un edificio dei nuclei antichi?

È una delle scelte che meglio concilia prestazioni moderne e aspetto tradizionale, perché profilo e finitura possono avvicinarsi al legno esistente. Prima di ordinare va verificato se il fabbricato ricade in un nucleo antico e cosa prescrive il Piano delle Regole.

Quanto costa in più del PVC?

In genere il 40–70% in più a parità di misura. In cambio hai il legno vero all'interno e l'alluminio all'esterno, che non va mai riverniciato.

Si può avere solo il legno all'interno e un colore diverso fuori?

Sì, è uno dei vantaggi della bicolore: finitura legno o laccata dentro, colore RAL o effetto legno fuori. Serve però che il regolamento di condominio non imponga un aspetto unico per tutte le facciate. Se il colore cambia rispetto a quello esistente, il regolamento edilizio del Comune chiede anche una DIA o un'autorizzazione.

Vuoi sapere cosa serve alla tua casa?

Dimmi in che via di Cinisello Balsamo abiti e che finestre hai: ti rispondiamo con il sopralluogo da concordare.